Demansionamento Inidoneità Fisica – Poste

In caso di privatizzazione del rapporto di lavoro e di stipulazione di un nuovo CCNL, anche qualora si stabilisca che i lavoratori appartenenti a determinate categorie debbano confluire in specifiche aree, non possono essere adibiti allo svolgimento di mansioni inferiori coloro che a causa di un’inidoneità fisica non possano eseguire i nuovi compiti che la riorganizzazione richiederebbe.

Neppure si può prevedere che la mancata esibizione della documentazione medica che certifica l’inidoneità sia di per sé elemento sufficiente all’assegnazione a mansioni deteriori rispetto a quelle previste nell’originario contratto individuale di lavoro. Continua a leggere Demansionamento Inidoneità Fisica – Poste

Demansionamento Dipendente Banca

Dopo una lunga battaglia, il bancario Sandro Salvestrini, un uomo di 56 anni originario di Genova e dipendente della Banca Nazionale del Lavoro, riusciva ad ottenere dal Tribunale di Spezia, nella persona del giudice del lavoro, una sentenza che riconoscesse le illegittime condotte poste in essere nei suoi confronti da parte dell’istituto di credito, colpevole di aver dato luogo a comportamenti di mobbing e di demansionamento. Continua a leggere Demansionamento Dipendente Banca

Demansionamento del Dottore Dirigente reintegrato

L’equivalenza tra mansioni di provenienza e mansioni di nuova assegnazione deve essere intesa non solo nel senso di pari valore professionale delle posizioni di lavoro poste a confronto, considerate nella loro oggettività, ma anche come attitudine della nuova posizione a consentire la piena utilizzazione del patrimonio professionale acquisito dal lavoratore nella fase pregressa del rapporto.

L’equivalenza delle nuove mansioni alle ultime effettivamente svolte va quindi intesa in senso qualitativo, sicché, per la sussistenza di essa, non basta la sola equivalenza oggettiva, data dall’assimilabilità dei nuovi compiti ai precedenti e dalla catalogazione degli uni e degli altri nell’ambito della medesima categoria d’inquadramento, ma occorre altresì l’equivalenza sotto il profilo soggettivo, la quale implica che lo svolgimento delle nuove mansioni consenta l’utilizzazione e lo sviluppo del patrimonio professionale precedentemente acquisito. Continua a leggere Demansionamento del Dottore Dirigente reintegrato

Demansionamento Dirigente: Risarcimento di 170mila euro

Nel 2015 la Corte di Cassazione ha stabilito definitivamente la legittimità del risarcimento del danno professionale per quei dirigenti della Rai dapprima posizionati in ruoli di vertice, in virtù del colore politico di appartenenza, e successivamente relegati in un cantuccio, senza tuttavia poter in alcun modo intaccare la retribuzione pattuita. Continua a leggere Demansionamento Dirigente: Risarcimento di 170mila euro

Demansionamento dipendente pubblico

Il demansionamento può dare luogo a danno risarcibile pur in mancanza di intenti di discriminazione o di persecuzione idonei a qualificarlo come mobbing.

Il nocumento va identificato negli aspetti di vita vissuta e credibile mortificazione derivanti dalla situazione lavorativa in cui il prestatore di lavoro si trova ad operare.

L’esistenza del danno per demansionamento professionale può essere anche desunta in base ad una valutazione presuntiva, in relazione alle circostanze concrete del caso. Continua a leggere Demansionamento dipendente pubblico

Demansionamento in luogo del Licenziamento

Quando il demansionamento rappresenta l’unica via praticabile in luogo del licenziamento per giustificato motivo oggettivo, è onere del datore di lavoro, in attuazione dei principi di correttezza e buona fede che governano il rapporto di lavoro, rappresentare al lavoratore la possibilità di un’assegnazione a mansioni inferiori. Continua a leggere Demansionamento in luogo del Licenziamento